Cultura

Heil myself!, o delle pericolose tendenze a preferire i perdenti

“Tra le prerogative che caratterizzano di più e meglio l’uomo democratico c’è quella della consapevole libertà a poter essere fascista in ogni momento, sapendo che è più utile rinunciarvi sempre”. (Prototipo per una citazione da trarre da un eventuale manuale teologico-politico che ancora dovrò pensare di scrivere, prima o poi). Annunci

Cultura · Racconti

In ritardo su molto (Racconto)

Il professore lo aveva messo nero su bianco, regolare scrittura con tanto di certificazione notarile, ma figuriamoci, i parenti mai avrebbero acconsentito. A dire il vero, pure noi avevamo sentito la signora notaia negargli la realizzabilità pratica di quest’ultimissima volontà sua, espressa del resto in piena capacità di intendere e volere. Cioè, di scriverla la… Continue reading In ritardo su molto (Racconto)

Cultura

Auguri di Natale per credenti (di ogni tipo) e non

Che “religione” e “divinità” stiano su piani nettamente differenti (e non separati) appare scontato, ma forse non lo è del tutto, quindi sarà utile rinfrescare la memoria, specie nell’incombenza di una consuetudinaria divina natalità, così come ormai irrimediabilmente si manifesta imminente nella sua abitudinaria commemorazione: la religione (re-ligio) è affare umano, artificio nobilissimo del legare… Continue reading Auguri di Natale per credenti (di ogni tipo) e non

Cultura

Utopie realizzabili, ossia “Della Politica dal Basso”

Se è lecito avanzare ipotesi, di tanto in tanto, sul “senso” della Storia, perlomeno in date circostanze temporali precisamente determinabili, e se è possibile farlo senza tuttavia che dalle semplici percezioni individuali si forzino conseguenze generali, ossia se è possibile circoscrivere tale esercizio nell’ambito di un tentativo democratico – e in spirito di reciprocità e… Continue reading Utopie realizzabili, ossia “Della Politica dal Basso”

Cultura

Sul Metodo, a Sinistra – un primo approccio

Ieri mattina, qui nel mio piccolissimo e importantissimo paesino, periferia di una liminare provincia siciliana, si è aperta una crisi politica di una qualche certa rilevanza all’interno della maggioranza di governo comunale. Quindi sono andato in piazza, abbastanza presto, di buon mattino, e ho cercato di capire cosa ne pensasse la gente in giro. Avvenendo… Continue reading Sul Metodo, a Sinistra – un primo approccio

Cultura

La politica consapevole del corpo sociale

Mi raffiguro lo strumento internettiano, soprattutto nella accezione di socializzazione, come una grande stanza colma, straripante di gente che parla, poco ascolta, per nulla discute, insomma (in conclusione, per via di una generale ipotesi di percezione d’insieme) un luogo dove tutti, in contemporaneità, blaterano a proposito di una propria qualsiasi vaghissima, magari interessantissima, ma pur… Continue reading La politica consapevole del corpo sociale

Cultura

In fuga dalla città?

L’atteggiamento borghese, in riferimento agli aspetti ambientali, specie nel particolare di una qualunque percezione sensoriale ad essi relativa, a maggior ragione nelle occasioni delle manifestazioni virili e autonome della Natura, ossia in relazione ad eventi non condizionati dal piacimento dell’uomo, non prescinde in ogni caso dalla saldezza del punto di osservazione che l’individuo sceglie per… Continue reading In fuga dalla città?

Cultura

passiamu #11 – memento mori con accordo elettorale

Kore – quasi una conterranea – per la sua imprudenza ci ha privato dell’eterna bella stagione. Che bisogno c’era, per lei che era figlia di Dea, Dea lei stessa, di toccare quel cibo dei morti? Rapita e piangente per giorni e giorni, finalmente scovata dall’altrettanto disperata Madre, non poté con ella risalire in superficie, proprio… Continue reading passiamu #11 – memento mori con accordo elettorale

Cultura

passiamu #10 – dei ricordi

Vado per boschi, in autunno. Forse fa parte del mio graduale modo di riavvicinarmi alla città dopo la fuga estiva, quasi un girarvi attorno in effetti. Cerco, da ignavo qual sono, di tardare fin che posso l’impatto doloroso. Questa mia repulsione, che sia chiaro, nessuno la addebiti all’oggetto in se stesso. Non ho problemi con… Continue reading passiamu #10 – dei ricordi

Cultura

passiamu #9 Settembre – esse est percipi

Per strada, vagolando nella serena ordinarietà, capita talvolta che con la coda dell’occhio si scorgano inaspettatamente cose portentose, cose che per quanto sorprendenti sono molto spesso da intendersi altrettanto impossibili. Non è l’occhio attento, inquisitore, ma quello della distrazione ad esserne l’interprete, l’ermetico occhio che dal fugace conduce al sogno. E tale conseguenza, ossia il… Continue reading passiamu #9 Settembre – esse est percipi